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Bufera sui Golden Globes: l'edizione 2022 si farà?




Gennaio è sempre un mese particolare per gli appassionati cinefili di tutto il mondo; si tratta del periodo che apre ai premi cinematografici e, più in particolare, agli Oscar. Per questo, i Golden Globes sono sempre stati considerati fondamentali, quasi come gli “apripista” verso la tanto ambita statuetta, spesso mettendo in ombra altre manifestazioni quali i Critics Choice Award e il Sundance Festival, svolti sempre nello stesso periodo. Ma è effettivamente ancora così?


Ecco, il 2022 si apre già con un grosso cambiamento; i Golden Globes 2022 non ci saranno, o meglio, non nel modo a cui siamo abituati; nessuna diretta televisiva, nessun presentatore, nessun pubblico; il red carpet non verrà nemmeno srotolato. Come mai tutto questo?


L’edizione 2021 era già stata colma di insidie; prima il covid, poi le critiche da parte di alcuni ex candidati ai Golden Globes verso la Hollywood Foreign Press Association (HFPA, l’organizzazione giornalistica che determina i vincitori) per la totale assenza di persone nere tra le loro file. 0 su 90 membri. Non mancarono poi le accuse di corruzione a seguito della negligenza di molte serie tv acclamate dalla critica (quali “I May Destroy you”) e alla candidatura ad addirittura due Golden Globes di Emily in Paris; nel 2019, oltre 30 giornalisti della HFPA erano stati ospitati sul set della serie Netflix a Parigi per tre giorni, con un hotel tutto pagato da ben 1400 dollari a notte.


Pochi giorni prima della premiazione dell’edizione 2021, l’associazione aveva promesso riforme per l’anno successivo, impegnandosi ad ammettere più del 13% di persone “black” ed assumendo un nuovo consulente per la diversità, ma sembrò non bastare; il mese dopo, Philip Berk (un membro dell’organizzazione diventato per ben otto volte presidente) fu espulso a causa del leak di una sua email nella quale condivideva un articolo razzista; più precisamente, il movimento “Black Lives Matter veniva definito “un movimento d’odio razzista”. Questo ha dato il via ad una serie di altri scandali, come banchetti e stipendi milionari, denaro trattenuto e mai ridistribuito, oltre che a numerosi licenziamenti, tra i quali anche quello del neo-assunto consulente alla diversità.


Dopo l’annuncio da parte della HFPA di altre nuove modifiche ai propri regolamenti (ormai poco credibili) Netflix, Amazon e WarnerMedia hanno deciso di boicottare l’evento del 2022 assieme alla NBC stessa, da sempre l’emittente “tradizionale” dei Golden Globes. Questa ha dichiarato che “un cambiamento di questa entità necessita tempo e impegno e crediamo che HFPA abbia bisogno di tempo per sistemare le cose. Posto che l’organizzazione sarà in grado di mettere in atto i suoi piani, speriamo di poter essere nelle condizioni di trasmettere l’evento a gennaio 2023”. Non sono mancate nemmeno le celebrità; Scarlett Johansson e Mark Ruffalo hanno denunciato pubblicamente le riforme come insufficienti, mentre Tom Cruise ha addirittura rimandato indietro i suoi tre Golden Globes per protesta.


Sorge quindi una domanda. Come saranno i Golden Globes 2022? Beh, il celebre Beverly Hills Hotel non rimarrà al buio; si tratterà di una cerimonia “privata”, senza alcuna star, senza alcuna live stream (come invece si pensava inizialmente). I vincitori, così come il proseguire della cerimonia, saranno annunciati direttamente sulle pagine social della HFPA.


Insomma, ci troviamo di fronte ad un’altra chiusura che certo non gioverà ai Golden Globes, soprattutto in termini di reputazione, anche se, nell'annunciare le nomination lo scorso 13 dicembre, la nuova presidente Helen Hoehne aveva affermato: "Si è trattato di un anno di cambiamento e riflessione. Abbiamo lavorato per otto mesi su un nuovo codice di condotta e nuove regole che ci dessero una prospettiva nuova e fresca grazie anche all'introduzione di 21 nuovi membri".


Intanto, il pubblico guarda avanti; si pensa che altri premi possano prendere il posto di “apripista” dei Golden Globes, come ad esempio i Critics Choice Award, che dovevano andare in onda la stessa sera dei Golden Globes, eppure rinviati a causa della pandemia. Che sia la fine dei premi della HFPA? È molto probabile, almeno per qualche anno, finché non si rinnovi completamente.

Comunque vada, l’Italia gareggerà ad entrambi i festival con Sorrentino, candidato per il miglior film straniero. Forse, anche solo per questa edizione, un occhio ai Golden Globes bisognerà ancora tenerlo.


@riproduzione riservata di Andrea Leandri


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