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Come vengono decise le candidature agli Oscar?


Se volete incolpare qualcuno per una nomination immeritata, dovete prendervela con l’Accademia Delle Arti E Delle Scienze Cinematografiche, la quale gestisce il complesso procedimento di selezione grazie ai suoi 6000 membri votanti.

Questo grande numero comprende tutte le professioni del cinema. Per essere ammessi, gli sceneggiatori, i registi e i produttori devono avere almeno due progetti a proprio nome, gli attori devono avere almeno tre lungometraggi all’attivo, mentre i tecnici devono avere un’anzianità di carriera che varia da ramo a ramo.

Ma ci sono anche altri modi per entrare a far parte del “club”: gli aspiranti membri dell’Accademia infatti possono trovare due o più membri già parte della ‘cerchia dei votanti’ disposti a sponsorizzarli ufficialmente. In alternativa, possono tentare di ottenere una nomination agli Oscar.

Una volta fatto il proprio ingresso nell’Academy, il singolo membro può votare solamente della specifica categoria a cui appartiene: ad esempio, un attore per i “Miglior Attori”, un regista per i “Migliori Registi” e così via. Per i vincitori finali, invece, il regolamento cambia: l’intera Academy, ovvero tutti e 8000 membri, vota in ogni categoria degli Oscar. Pertanto, riassumendo, le nomination sono selezionate da una sola cerchia di esperti, mentre i vincitori sono decretati da tutti.

Tutto questo inizia già nel mese di dicembre, quando il team di contabilità del PricewaterhouseCoopers invia le schede di votazione. La fase successiva consiste poi nel vastissimo conteggio delle preferenze, arrivando a quasi 1700 ore di lavoro. Insomma, un lavoro non proprio semplice.



@riproduzioneriservata di Andrea Leandri

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