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Se tu fossi Priscilla

‘’Priscilla’’ di Sofia Coppola non è solo un racconto disincantato di una delle relazioni più famose e iconiche di tutti i tempi, ma molto di più.


Cailee Spaeny è Priscilla


Racconta le dinamiche di una ragazza ingenua innamorata di un uomo fuori dal comune, che conosce bene il suo fascino e sa come usarlo. Racconta di una relazione tossica, turbolenta, di dipendenza affettiva e manipolazione, una storia che sembra così lontana ma nella quale in tanti possono rispecchiarsi.


Immagina di essere Priscilla, sei innamorata di una star che è inarrivabile: lui è Elvis, non un tipo a caso. Non penserai mai che possa davvero degnarti di uno sguardo, e invece, sembra che lui sia ammaliato da te, non fa altro che guardarti. Ma tu sei una ragazzina che ancora va a scuola, fantastichi e immagini una vita con lui solo nei sogni.


Stranamente, festa dopo festa, si avvicina a te ed ecco il primo incontro, le prime attenzioni, che sono tante, poi tantissime, fino a quasi diventare insistenti e soffocanti. Pensi di avercela fatta, di poter coronare il tuo sogno.



D’altronde chi non ha avuto mai un pensiero del genere nei confronti della sua celebrity crush? E tu, proprio tu, ci sei riuscita. Capisci che emozione, che euforia, senti quella scintilla dentro di te, indomabile.


Non dimenticare però che è Elvis, quindi deve partire, la carriera è importante e gli USA, come tutto il mondo, non aspetta che il suo ritorno nelle scene musicali e non solo. Lo comprendi, vi promettete di non dimenticarvi, di scrivervi, allora aspetti anni, dopo anni.


Quando ti confronti con le persone a te care, c’è chi ti dice di lasciarci stare, c’è chi non ti crede, ma tu senti quel fuoco nella pancia e le sue lettere, anche se tardano ad arrivare, ti fanno sentire viva, amata.




Un giorno, hai la conferma che la tua pazienza è ricompensata, perché finalmente ti trasferisci da lui, anche se per te significa sacrificare tutto: amicizie, famiglia, carriera. I primi tempi sono pieni di gioia e di amore, ti chiedi se sta davvero accadendo a te. Tu sei ancora così piccola, fai tenerezza, ancora un’adolescente, lui invece è molti anni più grande, questo ti fa sentire protetta e amata.


Ma piano piano lui inizia a stare sempre più lontano da casa a causa dei viaggi per lavoro. Poi arrivano quelle riviste con gossip, fanno male, vedi i pettegolezzi. Inizi a chiederti come puoi essere migliore, ti senti messa a paragone da una stupida pagina. Non hai il coraggio di dubitare di lui o fargli credere che tu abbia paura; quindi, reprimi quel dolore in quella enorme casa, dove sei sola: è diventata la tua galera d’oro.



Timidamente gli fai vedere il giornale, lui dice che è tutto falso e ovviamente come fai a non credere alla persona che ami? Si inventerebbero di tutto i giornali per vedere alla fin dei conti. Lentamente sembra che qualcosa si stia spezzando. Non lo avresti mai detto, ma lui è distante: non ti desidera sessualmente, non ti vede come una donna, ma come una piccola ragazzina da proteggere. Ti senti trascurata, lui diventa violento fisicamente e verbalmente.


Nonostante ciò, vi sposate e sembri una regina con quei capelli all’indietro, il tuo stile che segnerà un’epoca. Sei sulla bocca di tutti. Arriva la prima figlia, ma lui diventa improvvisamente religioso, quasi fanatico ed ecco che la tua sessualità viene di nuovo repressa, sei quasi fastidiosa per lui.


Cailee Spaeny e Jacob Elordi in un frame dal film


Continuano i gossip, le foto di lui con altre, ma tu ora sei stanca, non ce la fai più a tenerti tutto dentro, ti ribelli e lui non conosce comunicazione migliore se non quella violenta. Un matrimonio destato a finire prima del tempo, lo sai bene, ma vuoi a tutti i costi sbagliarti, sei vittima e carnefice di te stessa, insegui una semplice idea che il tuo cervello si è fatta di lui.


Ora, immagino sia difficile immaginarsi in una relazione con una star, ma quanti di voi hanno vissuto questa dinamica? Penso tanti, purtroppo. Le relazioni, non solo amorose, di questo tipo sono diffuse e hanno tutti gli stessi sintomi. Sofia Coppola non ha voluto raccontare una storia di due star, ma di due persone che si sono trovate per farsi del male e ha voluto raccontare di manipolazione e dipendenza affettiva.


Priscilla è portatrice di una femminilità che sta per sbocciare, quasi acerba, delicata, che sembra quasi bloccarsi in alcuni punti della trama, per poi esplodere a fine pellicola. Un film dal sapore di Lolita e Mon Roi.



Sicuramente un’ottima pellicola per riflettere sulla solitudine, anche quando si ha al proprio fianco qualcuno di speciale. Tematica non nuova a Sofia Coppola, basti pensare a Lost in Translation, ed è proprio questo il tratto distintivo della registra: immagini, suoni, sensazioni rigorosamente dal gusto agrodolce.


Sofia Coppola sul set


Anche questo film conferma il marchio distintivo, cioè il rilascio di quella emozione strana di torpore e disagio, velata tristezza ma che allo stesso tempo riusciamo a sentire nostra ed empatizzare con i protagonisti delle sue storie, così simili alle storie di gente comune.



@murph.magazine di Alessia Passarelli

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