top of page

Willy Wonka: un viaggio intergenerazionale in una società in evoluzione

Willy Wonka, il leggendario proprietario della fabbrica di cioccolato, è diventato un'icona dell'infanzia, partendo dalla generazione del Baby Boomer alla generazione Alfa.


I tre Willy Wonka del cinema


La sua prima incarnazione cinematografica nel 1971, interpretata da Gene Wilder, ha contribuito a creare un Wonka affascinante, enigmatico e capriccioso. La scelta di Wilder di zoppicare all'inizio, per poi trasformare il suo movimento in salti e capriole, ha aggiunto un elemento di mistero e incertezza alla personalità eccentrica del personaggio.


Nel libro originale di Roald Dahl, gli Umpa Lumpa erano descritti come piccoli africani. Tuttavia, durante gli anni '70, quando il movimento per i diritti civili stava acquisendo sempre più valore, Dahl ha dovuto adattare la sua scrittura per evitare connotazioni razziste. Così sono nati gli iconici Umpa Lumpa arancioni con capelli verdi. I personaggi dei bambini nella storia rappresentano vividamente una generazione nata durante il boom del consumismo, con gli anni '70 segnati da eccessi e bramosità.


Eccetto Charlie, infatti, ognuno di loro incarna aspetti della società dell'epoca. Mike, ad esempio, rappresenta la tele dipendenza. Il titolo originale del libro, "Charlie and the Chocolate Factory", è stato modificato in "Willy Wonka and the Chocolate Factory" per evitare polemiche sulla discriminazione razziale, considerando che "Mister Charlie" era un termine utilizzato dagli schiavi neri per riferirsi ai loro padroni bianchi.


Il Willy Wonka di Gene Wilder protagonista del film del 1971 di Mel Stuart


Nel secondo adattamento cinematografico, Johnny Depp con la sua interpretazione è riuscito a caratterizzare ancora di più il personaggio di Wonka. Il suo aspetto unico non è dovuto solo al suo stile eccentrico con capelli che ricordano i Beatles, gli occhiali stravaganti e un cappello a cilindro, ma anche per gli atteggiamenti e le movenze. Il personaggio di Johnny è ambivalente: fatato ma anche gotico, che un po’ riecheggia la subcultura goth tanto in voga nei primi anni 2000.


Qui i personaggi dei bambini non subiscono notevoli cambiamenti, se non per Mike: adesso è videogioco dipendente, per lui la playstation è tutto. Il mondo fantastico di Tim Burton, dove la fabbrica di cioccolato diventa un parco divertimenti contorto, offre una potente allegoria su una società basata sulle apparenze: nulla è come appare.


Il regista affronta temi ricorrenti come la diversità, l'umiliazione, la solitudine e la redenzione. Questi temi, sottolineati nel dramma eterno del diventare adulti, risuonano con le preoccupazioni condivise sia dai Millennials che dalla Gen Z, entrambe ansiose di fronte a un futuro incerto.


Il Willy Wonka di Johnny Depp protagonista del film del 2005 di Tim Burton


Il nuovo Willy Wonka, interpretato da Timothée Chalamet, è totalmente differente dai primi due. "Wonka" è un prequel, la storia ci riporta a un periodo molto antecedente rispetto a ‘Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato. È Willy stesso a essere il protagonista, un giovane sognatore che immagina l'apertura di un negozio di cioccolato.


“La fabbrica di cioccolato” è ancora un lontano sogno. In questa nuova interpretazione, emerge come un Wonka povero, ma ricco di idee innovative. La sua caratteristica principale risiede non solo nel costante ottimismo ed entusiasmo, ma anche nella capacità di riconoscere il vero potenziale nelle persone e nelle cose che lo circondano. La sua freschezza e autenticità delineano un ritratto primordiale di Willy Wonka, dove l'innocenza e la purezza dei sogni si fondono per plasmare la sua futura genialità.


È un sognatore alle prime armi, dotato di un'anima dolce e pura, che si avvicina ai primi passi del suo straordinario percorso. Anche in questo caso emergono diverse caratteristiche della società attuale. Si nota un maggiore interesse verso il futuro e l'aspirazione a costruire una società più umana.


Il nuovo Willy Wonka di Timothée Chalamet protagonista del nuovo film in arrivo Giovedì 14


C'è una crescente sensibilità nei confronti dei sentimenti, indicando una maggiore attenzione alle dinamiche sociali ed emozionali. Si riconosce inoltre la consapevolezza che il successo può costruirsi partendo da zero.


Con la creatività e le giuste infrastrutture si può diventare Wonka, rappresentando un cambiamento significativo rispetto al passato nel quale il magnate del cioccolato era già un potente. Questi elementi suggeriscono una prospettiva orientata al progresso e alla collaborazione, riflettendo sui valori e le sfide della società contemporanea.


La narrazione di Willy Wonka continua a incantare e riflettere la complessità della condizione umana attraverso le lenti di diverse epoche e generazioni.



@riproduzioneriservata di Alessia Passarelli

178 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page